Marta Carpaneto saluta il Bogliasco 1951. La giocatrice classe 2004, cresciuta fin da bambina all’interno della società ligure, conclude così un lunghissimo percorso che l’ha portata a diventare una delle figure più rappresentative del club.Una storia iniziata quando Carpaneto era ancora giovanissima e proseguita attraverso allenamenti, sacrifici, vittorie e numerosi traguardi. Con sei Scudetti conquistati nel settore giovanile, spesso indossando anche la fascia da capitana, Carpaneto lascia Bogliasco da atleta più vincente nella storia della società.Il suo legame con il club, però, va oltre i risultati ottenuti in acqua. In quindici anni la pallanuotista ha vissuto praticamente tutta la propria crescita sportiva alla piscina Vassallo, diventando uno dei simboli del vivaio biancazzurro.A salutarla è anche il presidente Simone Canepa, che ha ricordato quanto sia difficile separarsi da un’atleta cresciuta interamente nel Bogliasco e capace di contribuire in maniera importante ai successi del settore giovanile. La società si è detta orgogliosa del percorso compiuto insieme, sottolineando come per Carpaneto le porte del club resteranno sempre aperte.Adesso per la classe 2004 inizierà un nuovo capitolo, tra nuovi orizzonti personali e sfide professionali. Si chiude così un percorso durato quindici anni, ma non il legame con una società nella quale Marta Carpaneto è cresciuta e ha lasciato un segno indelebile.Per il Bogliasco è il saluto a una delle protagoniste della propria storia recente. Per Carpaneto, invece, è il momento di guardare verso una nuova avventura.Se vuoi, posso fartelo anche in stile CalcioPiù/cronaca sportiva, con titolo, occhiello e attacco ancora più giornalistico.


